La coltivazione dell’olivo in questa zona è antichissima. La leggenda attribuisce all’ateniese Aristeo i primi rudimenti sulla tecnica di estrarre olio dai frutti dell’olivo. Un tempio di Siracusa è ispirato proprio al “trappitu” (frantoio) costruito proprio in onore dell’olivo. La zona, oltre al suggestivo patrimonio ambientale, offre testimonianze artistiche, archeologiche e storiche di varie epoche: Sicula, Greca, Romana, Bizantina, Medioevale, Rinascimentale e Barocca. La zona di produzione si estende tra i Monti Iblei compresi tra le province di Siracusa, Ragusa e Catania. Il territorio delimitato scende ad est verso il golfo di Noto, a sud-ovest verso l’estremo lembo meridionale della Sicilia, a nord verso la Piana di Catania. Ha un’orografia complessa e con aspetti morfologici singolari, lo caratterizzano altopiani incisi dall’acqua più o meno profondamente, con andamento tortuoso, le cosiddette “Cave”. L’altimetria è molto variabile, partendo dal mare si ritrovano colline litoranee, colline interne, zone di alta collina che si spingono fino a 700 metri. La superficie complessiva dell’area a DOP è di 19.000 ettari circa, mentre le aziende olivicole sono 22.000 circa. Il disciplinare di produzione distingue otto menzioni geografiche aggiuntive: Monte Lauro, Val d’Anapo, Val Tellaro, Frigintini, Gulfi, Valle dell’Irminio, Calatino, Trigona-Pancali. L’olio extravergine DOP Monte Iblei è prodotto secondo un disciplinare di produzione specifico per ogni menzione geografica aggiuntiva. Le varietà ammesse sono: la Tonda iblea, la Moresca, e la Nocellara etnea.
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Concours Mondial de Bruxelles Medaglie per il vino siciliano di qualità. La Sicilia del vino di qualità al Concours 2010 - giocato in casa a Palermo dal 23 al 25 aprile scorsi - esce a testa alta e con un bel bottino di medaglie, ben 77 sulle 228 conquistate dall'Italia. (leggi)
Enoturismo in Sicilia Esportare vino e importare turismo. E’ quanto emerge dal sistema produzione vino e dalle economie finanziarie che ad esso sono collegate. La Sicilia ha avuto nel 2009 6.332.760 presenze nazionali e 4.199.965 presenze straniere. Una logica economica che dal prodotto si sposta al territorio. (leggi)