Il Passito di Pantelleria : una vera esaltazione per i sensi. Ricco, sfaccettato e complesso: il Passito di Pantelleria ricalca l’essenza dell’isola che lo ha creato. E’ una terra circondata dal mare ma da sempre affascinata più dalla superficie bruna che dalle profondità blu: qui il vento, il suolo vulcanico e il clima mediterraneo fanno si che, dentro un bicchiere, l’olfatto, il gusto e la vista trovino magicamente il proprio appagamento. Il piacere di sorseggiarlo è prima di tutto il piacere di sentirlo, di perdersi in quell’armonia dei sensi che uomo e natura hanno sapientemente generato. Il Passito di Pantelleria è capace di incantarvi già allo sguardo per quelle sfumature tendenti all’ambra e all’oro antico, prima ancora di conquistarvi definitivamente con il dolce profumo che ricorda la frutta matura e le fragranze di fine estate. l gusto è caldo, dolce, vellutato ma persistente.
Vino passito naturale, prodotto con uve Moscato e passite coltivate sull’isola vulcanica di Pantelleria. Ha accenni di albicocca e noce all’olfatto. È delizioso servito con i dessert a base di frutta e con i formaggi.
E' l'emozione di sentire Pantelleria in un passito D.O.C. scoprendo profumi ed aromi esclusivi. Macerazione delle uve ed una pigiatura soffice conferiscono a questo vino un profumo di frutta matura con note di salvia e menta ed un sapore molto pieno
YRNM è il primo nome, di cui si abbia notizia, con cui gli antichi Fenici chiamavano l'Isola di Pantelleria. Vino aromatico, pieno, di buona struttura, intrigante, dalla forte personalità
Dopo la raccolta le uve sono stese ad appassire al sole per circa 20 giorni direttamente sul terreno, viste le condizioni climatiche ideali. La passola, ricchissima in zuccheri, dopo pigiatura e breve contatto a freddo con le bucce.
Dall’arabo “Figlio del vento” perché il vento che soffia fra i grappoli è un costante a Pantelleria. Ed il vento dell’isola porta con sé un carico di profumi così intensi da poterli toccare.
Dalla meravigliosa isola di Pantelleria e dalle migliori selezioni di uve Moscato di Alessandria o Zibibbo ecco questo eccellente vino liquoroso dal colore dorato chiaro e dal profumo intenso, elegante e delicato.
Vino passito ottenuto da uve di moscato di Alessandria provenienti da Pantelleria. Affinamento: in legno Viene effettuato in rovere di Slavonia per un anno.
Ottenuto da uve zibibbo provenienti da Pantelleria, questo vino viene affinato per due anni in botti di legno (rovere, acacia), ottenendo il giusto equilibrio. Ogni anno la magia si rinnova regalando nuove emozioni per i degustatori.
Semplice e naturale – Il Passito nasce dal Moscato d’Alessandria, uva a bacca bianca conosciuta più comunemente con il nome di Zibibbo. Coltivato ad alberello basso, sotto il sole ardente dell’estate mediterranea, deve la sua tipicità all’appassimento a cui sono sottoposte le uve. uesto può essere ottenuto tramite una vendemmia tardiva, che avviene quando la maturazione è già in uno stadio molto avanzato o, in alternativa, attraverso unappassimento dei grappoli dopo la raccolta per una durata di circa 15 o 20 giorni. l segreto del Passito è tutto qui: nient’altro viene aggiunto e nient’altro serve a renderlo speciale perché esso lo diviene naturalmente. n vero DOC – Il Passito di Pantelleria ha ottenuto la denominazione Doc fin dal 1971. ll disciplinare, la cui ultima modifica risale al 2000, stabilisce che il “Passito di Pantelleria” può essere prodotto con uve Zibibbo nella sola isola di Pantelleria: solo qui le uve possono essere coltivate e solo qui devono essere lavorate per produrre il DOC. er proteggere e valorizzare questo tesoro prezioso è stato appositamente istituito un consorzio. ome gustarlo – Essendo un vino da dessert, il Passito di Pantelleria trova il suo abbinamento perfetto con i prodotti tipici della pasticceria siciliana, soprattutto dolci di mandorla e cassata. Ottimo anche con i formaggi erborinati. ervitelo in calici a tulipano, ad una temperatura di circa 10° - 12°. l Moscato – Il Passito di Pantelleria va distinto dal Moscato. Altro Doc vanto dell’isola, anche il Moscato nasce da uve Zibibbo ma non subisce l’appassimento tipico del Passito. Dolce e delicato, si abbina splendidamente con dolci secchi e da forno. Servitelo in coppe, preferibilmente ad una temperatura di circa 8°- 10°.
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